martedì 28 febbraio 2012

P.D. Baccalario, La vera storia di Capitan Uncino, Piemme

E' il 28 aprile 1829. James Fry viene alla luce nelle stanze del castello di Windsor, figlio illeggittimo di Re Giorgio IV. Con l'aiuto del giovane medico che ha aiutato la madre di James a darlo alla luce, e il rettore di Eton, sfugge in fasce alla cospirazione del fratello del re, che non vuole ostacoli tra sè e il trono. Cresce in una piccola cittadina delle Indie coloniali, attirato dall'immensità del mare e delle vele che scorge all'orizzonte... Diventerà pirata, sotto la protezione di James Brooke, e solo in età matura scoprirà la sua ascendenza reale e tornerà in Inghilterra, la sua "isola che non c'è".
Pierdomenico Baccalario reinventa la storia di Capitan Uncino, il crudele pirata uscito dalla penna di James H. Barrie, il "cattivo" per eccellenza delle nostre storie di bambini. E mescola realtà storica e invenzione, condendo la vicenda con citazioni dal mondo della letteratura d'avventura e per ragazzi d'epoca: non solo Campanellino (che in questo caso è un braccialetto, legato alla zampa di Ganesh, che gli "ronza" sempre intorno... e il rimando a Trilli è delizioso!), ma anche il nome del clipper su cui scorribanda (Stella del Mattino), i rimandi salgariani (James Brooke e gli arrembaggi), Jules Verne e Daniel Defoe... Per immergersi con nuovo spirito e senza rimpianto nei romanzi di avventura della nostra infanzia!

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